Pesce scaduto e con parassiti venduto nei mercati: esperti rivelano come riconoscere quello fresco

16 Febbraio 2026

Negli ultimi anni, le frodi alimentari nel settore ittico hanno raggiunto livelli preoccupanti. Recenti controlli della Capitaneria di Porto hanno dimostrato che una significativa percentuale di pesce venduto nei mercati potrebbe non essere sicura per il consumo. Con oltre 500 chilogrammi di pesce sequestrato a Roma e multe che superano i 20.000 euro, la questione della freschezza del pesce si fa sempre più urgente. Gli esperti avvertono: consumare pesce scaduto o contaminato da parassiti può comportare rischi seri per la salute. Per questo, riconoscere il pesce fresco è essenziale per ogni acquirente.

Come riconoscere il pesce fresco al mercato

Identificare il pesce fresco richiede attenzione e conoscenza. Ecco alcuni indicatori chiave:

  • Occhi: devono essere lucenti e convessi; occhi piatti o opachi segnalano che il pesce non è fresco.
  • Odore: un profumo di mare pulito è segno di freschezza. Odori sgradevoli o forti indicano deterioramento.
  • Carne: tocchiamo il pesce; se la carne è elastica e si riempie rapidamente dopo la pressione, è fresca.
  • Scaglie: devono essere lucide e attaccate bene al corpo; scaglie opache o che si staccano sono indicatori di pesce scaduto.
  • Colore delle branchie: devono essere rosse e umide; branchie grigiastre o secche denotano un prodotto non fresco.

I rischi del pesce contaminato e scaduto

Il consumo di pesce scaduto e contaminato non solo è una truffa commerciale, ma può anche portare a gravi problemi di salute. Parassiti come l’Diphyllobothrium, noto come tenia di pesce, possono causare infezioni intestinali e febbri. È fondamentale stare attenti a questi rischi, specialmente quando il pesce non è stato adeguatamente tracciato.

Controlli e normative per la vendita di pesce

Le normative sulla tracciabilità dei prodotti ittici sono rigide, ma esistono ancora lacune. Molti mercati non forniscono informazioni chiare sulla provenienza e sullo stato di conservazione del pesce. I venditori devono garantire che il pesce in vendita sia fresco e privo di contaminazione. La Capitaneria di Porto svolge controlli regolari per combattere queste irregolarità, ma è anche compito del consumatore informarsi e fare acquisti consapevoli.

Azioni pratiche per un acquisto sicuro

Per evitare brutte sorprese, ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Acquistare pesce solo da rivenditori affidabili e con etichette chiare.
  • Verificare il rispetto delle normative igieniche nei punti vendita.
  • Chiedere informazioni sulla provenienza e sulla data di scadenza.
  • Passive sample da consumare immediatamente o conservare in modo adeguato.