Mezzo milione di nuovi casi di influenza in una settimana: medici spiegano perché quest’anno è diverso

16 Febbraio 2026

Sette giorni di gennaio hanno segnato un picco allarmante nell’incidenza dell’influenza in Italia, con oltre mezzo milione di nuovi casi registrati. Questa impennata porta il totale a circa 10,9 milioni di contagi dall’inizio della sorveglianza epidemiologica. Secondo i medici, quest’anno il quadro è differente, non solo per il numero crescente di contagi ma anche per la varietà di sintomi osservati. Le infezioni respiratorie acute sono attualmente stimate in 9,7 casi per mille assistiti, un calo rispetto alla settimana precedente, pubblico da tenere sotto osservazione, specialmente tra i giovani e le fasce più vulnerabili.

Gli effetti della nuova variante del virus

Molti esperti sostengono che la varietà di virus circolanti quest’anno, oltre al classico virus influenzale, include anche il virus respiratorio sinciziale (RSV) e diverse varianti di coronavirus, che contribuiscono alla confusione diagnostica. In particolare, il sottotipo A(H1N1)pdm09 è emerso come predominante nei casi gravi, specialmente tra chi non si è vaccinato. Questo suggerisce l’importanza della prevenzione e del vaccino annuale, che quest’anno non sembra aver raggiunto la copertura desiderata in molte regioni.

Un focus sui sintomi: cosa aspettarsi

I sintomi dell’influenza di quest’anno hanno mostrato alcune variazioni interessanti. Molti pazienti riportano non solo i tipici mal di gola e febbre, ma anche sintomi intestinali come nausea e vomito. Questo si riallaccia all’ipotesi che l’influenza possa manifestarsi in modo diverso rispetto al passato, influenzata dalle circolazioni virali miste. I medici di base segnalano un aumento delle visite per problemi gastrointestinali, sottolineando la necessità di una diagnosi accurata.

Come proteggersi durante l’epidemia

Con un numero così elevato di casi, è cruciale sapere come proteggersi e prevenire il contagio. Ecco alcuni consigli utili:

  • Vaccinazione: Assicurarsi di ricevere il vaccino antinfluenzale, particolarmente raccomandato per le categorie a rischio.
  • Igiene: Lavare frequentemente le mani e usare disinfettanti, specialmente dopo aver toccato superfici pubbliche.
  • Distanziamento sociale: Mantenere una distanza adeguata dai luoghi affollati, soprattutto durante i picchi di contagio.
  • Consultazioni mediche: Non esitare a consultare il medico in caso di sintomi, per una diagnosi tempestiva.

Mantenere la guardia alta in questo periodo è fondamentale. Le attuali statistiche e la varietà dei virus circolanti richiedono attenzione e prudenza per evitare complicazioni. Ogni intervento preventivo può essere decisivo per proteggere sé stessi e la comunità.